Per ciò che riguarda le schede grafiche abbiamo due tipi di BUS
principali: PCI e AGP. Il PCI (Peripheral
Component Interconnect - bus di connessione dei componenti periferici) [pronunciato
"p-si-ai"], è un bus locale a 32/64 bit per PC che fornisce una connessione ad
alta velocità tra CPU e schede di espansione. Viene chiamato bus locale perché si
collega direttamente alla CPU lavorando alla stessa velocità di quest'ultima. La
velocità massima consentita nella prima versione di PCI è di 133 MByte per secondo se si
usano schede di espansione a 32 bit (quelle più comuni), e di 266 MByte per secondo se si
impiegano schede di espansione con connettori a 64 bit. La frequenza di lavoro del bus è
proporzionata alla frequenza interna di funzionamento del processore. Il valore massimo
previsto al momento è di 33 MHz. Ogni computer dispone almeno di tre connettori PCI che,
a volte, coesistono con connettori ISA oppure EISA. Il numero delle periferiche PCI
ammesse dallo standard è 8, ma in media i vari pc non hanno mai più di 3 o 4 connettori
di questo tipo. In futuro questo limite dovrebbe essere portato a 32.
LAGP (Accelerated Graphics Port - porta
grafica accelerata) segue, invece, una tecnologia resa disponibile da Intel alla fine del
1997 che consente una comunicazione veloce e diretta tra l'acceleratore grafico e la RAM
di sistema, al fine di utilizzare una porzione di quest'ultima per contenere informazioni
video. Diventa una soluzione interessante nei giochi e negli altri programmi dove, le
informazioni da visualizzare sullo schermo, sono tante ed eccedono la capacità della
memoria video in dotazione. In questo caso, la presenza della connessione AGP, permette di
visualizzare immagini complesse e riccamente colorate senza perdere sensibilmente in
velocità e senza acquistare costosa memoria video dedicata unicamente all'acceleratore
grafico. Inoltre, quando non viene utilizzata per i giochi o altre funzioni video
particolari, la RAM torna ad essere pienamente disponibile per le normali applicazioni.
L'AGP non è un bus, ma una connessione punto a punto e non può quindi essere
collegato ad altri dispositivi pur essendo il suo progetto partito dalle specifiche del
bus PCI, estese per consentire maggiore velocità. Essendoci segnali aggiuntivi rispetto
al PCI, le specifiche meccaniche ed elettriche di una scheda AGP richiedono un connettore
particolare sulla scheda madre; la connessione AGP funziona a 66 MHz con 32 bit.
Ma un po di storia
non guasta mai... la concezione dell'AGP da parte di Intel risale all'inizio del 1996 a
fronte della previsione che le applicazioni che visualizzano scenari 3D si sarebbero
trovate davanti a un collo di bottiglia dovuto alla insufficiente banda passante del bus
PCI (132 MByte al secondo teorici). La ricchezza e la verosimiglianza di una scena 3D
sintetica, infatti, viene raggiunta sia attraverso la risoluzione e il numero di colori
sia, soprattutto, attraverso le texture, cioè le immagini bitmap che rivestono gli
elementi della scena (poligoni) simulando il tipo di materiale, la consistenza e la
finitura delle superfici e degli oggetti. Quindi maggiore è il numero di poligoni in cui
sono scomposte le superfici e più accurate e sofisticate sono le texture, e maggiormente
la scena appare realistica. Ecco quindi che, a un certo, punto non bastano più le poche
centinaia di KByte o i pochi MByte che nella memoria della scheda grafica, possono essere
riservati alle texture. Né si può ogni volta leggerli da disco in memoria e, attraverso
il processore, recapitarli alla scheda grafica, perché questa strada sarebbe troppo lenta
per avere un'animazione continua sullo schermo.
Occorre inoltre dire che
anche le schede video sono dotate di memoria RAM che utilizzano per gestire colori,
risoluzioni e texture: generalmente la RAM montata sulle schede video è di tipo SDRAM (Synchronous DRAM - memoria dinamica ad
accesso casuale sincrona), ovvero una versione particolarmente veloce della RAM per
pesonal computer. Questa, usa una fonte di sincronizzazione esterna per semplificare e
velocizzare gli scambi di dati con il processore. La caratteristica fondamentale della
Synchronous DRAM è di sincronizzare tutte le operazioni con il segnale di clock
proveniente dal processore, tipicamente 66 MHz oppure 100 MHz. Altra caratteristica molto
importante nelle schede grafiche, è la RISOLUZIONE:
essa identifica il numero di elementi, punti di stampa (dot) oppure pixel, che sono
contenuti su una linea orizzontale e verticale.
Così le schede grafiche
che seguono lo standard VGA (Video Graphics
Array - matrice grafica video) hanno una risoluzione di 640 x 480 punti con massimo di 16
colori. Dall'arrivo delle schede grafiche di tipo VGA, le schede hanno inviato al monitor
segnali analogici (a variazione continua) che si traducono molto più facilmente e con
maggiore precisione in spostamenti del pennello elettronico che disegna immagini e
caratteri sullo schermo. In questo modo è possibile aumentare la risoluzione e il numero
di colori visualizzato, senza modificare drasticamente la tecnologia. Altra caratteristica
molto importante per una scheda video, è il RAMDAC
(Random Access Memory-Digital to Analog Converter - convertitore digitale-analogico con
memoria ad accesso casuale), un particolare chip montato su tutte le schede video VGA e
SuperVGA che memorizza al proprio interno la palette di colori e converte i segnali
digitali provenienti dal computer in segnali analogici adatti a pilotare lo schermo. Dalla
frequenza di lavoro del RAMDAC (misurata in MHz), dipende la frequenza di scansione
verticale, ovvero la velocità con cui il pennello elettronico esegue la scansione
dell'intero schermo. L'immagine viene generata punto per punto durante questa scansione e
risulterà più stabile e nitida al crescere della frequenza. La frequenza di scansione
verticale cambia a seconda della risoluzione a cui si sta lavorando, poiché aumenta il
numero di linee che devono essere tracciate. |